Riflessioni

FOOD RELOVUTION / IL CAMBIAMENTO SIAMO NOI

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La società moderna, proprio perché accecata dagli “importanti” successi sul piano teconologico ed industriale, si sta rendendo conto solo ora che ogni volta che in nome del “progresso” distrugge un ecosistema, attinge ad un capitale insostituibile che non appartiene all’uomo, ma alla Pachamama (Madre Terra). Riserve petrolifere in esaurimento, temperature in aumento, impoverimento delle riserve idriche, polmoni verdi che scompaiono a vista d’occhio, oceani sempre più deserti [articolo il futuro del mare è nelle tue mani ], specie animali condannate all’ estinzione

Per quanto tempo si potrà continuare con questo progresso sconsiderato e per quanto ancora l’opinione pubblica potrà credere che tutto possa essere semplicemente risolvibile cambiando una lampadina tradizione con una led a basso consumo, o con la raccolta differenziata?

 

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UN CAMBIO DI PROSPETTIVA

A volte basta “semplicemente” cambiare prospettiva per rendersi conto di quanto Un Altro Mondo, possa essere realmente possibile a partire dalle due azioni apparentemente più semplici ed innocue: come mi rapporto con me stesso e le persone? Quali conseguenze negative o positive possono avere le mie azioni?

Azioni apparentemente innocenti, ma che possono essere determinanti per la realtà che ci circonda.

Oggi finalmente si inizia a parlare degli effetti devastanti degli allevamenti intensivi e dell’eccessivo spreco delle risorse, delle conseguenze etiche che l’attuale sistema di produzione della carne porta inevitabilmente con sé – non più rare nei mass media e nei social le immagini che smascherano quello che si nasconde dietro agli allevamenti intensivi.

Lev Tolstoj all’apice del suo percorso culturale e spirituale asseriva dopo una lunga carriera di caccia, che se i mattatoi avessero le pareti di vetro, più nessuno mangerebbe carne.

Ci si inorridisce di fronte a certe realtà ed inevitabilmente un senso di colpa travolge lo spettatore più sensibile – quanto è però giusta questa “morte” interiore? Quanto può spingere davvero al reale cambiamento di cui abbiamo bisogno e quanto può rischiare invece di portare anziché alla compassione, all’odio? Non rischiamo a lungo andare di abituarci a questo tipo di violenze come ci siamo abituati alle guerre, ai massacri, ai femminicidi? Poiché tutto diviene notizia… passa, e diventando normalità, poi cresce.

Food ReLOVution stravolge completamente il modo di rapportarsi a queste tematiche etiche, ambientali, sociali, salutari non esaltando la morte e la distruzione bensì l’altro importante aspetto che deriva da una scelta realmente consapevole: la Vita.

L’empatia e la tenerezza della vita che nasce e cresce. La forza di poter essere davvero il cambiamento di cui noi, e le prossime generazioni, abbiamo bisogno.

Il precedente lavoro del regista Thomas Torelli ruotava tutto attorno ad un concetto universale: Tutti siamo Uno – “In Lak’Ech, io sono un altro Te stesso”.  Con Food ReLOVution questo universale concetto continua, si amplifica e si espande per arrivare dritto al cuore non attraverso il pregiudizio o la condanna, ma tramite l’informazione e la constatazione innata in ogni bambino: Tutto Vive.

SI DA AVVIO ALLA RELOVUTION

Nessuna etichetta quindi, nessuna crociata a favore di nessuno schieramento bensì l’intenzione di mostrare al pubblico le conseguenze che inevitabilmente le industrie zootecniche e farmaceutiche portano con sé – questo che per quanto difficile da narrare, nel film mantiene una grande sensibilità e rispetto verso lo spettatore tant’è che può essere visto anche dai bambini anzi… Gaia e le animazioni di cui il film è arricchito accompagneranno lo spettatore ad un approccio morbido ma al contempo entusiasmante ed avvincente.

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Nelle parole e nelle immagini, nelle musiche e nel forte slancio di cambiamento di cui il film è intriso, Food ReLOVution è la perfetta continuazione di Un Altro Mondo che puntando sul rispetto della madre terra, degli animali, della società e di Sé stessi, costruisce nel concreto e nel quotidiano Un Altro Mondo intendendo l’alimentazione non più come uno status symbol, ma come la conseguenza di un percorso interiore di consapevolezza che darà poi avvio al cambiamento.

Tra gli intervistati spicca il potente carisma della dott.ssa Vandana Shiva, l’umile vastità del dott. Franco Berrino, la determinazione del professore di fisica Noam Mohr, la calda opportunità della dott.ssa Marilù Mengoni, la delicata consapevolezza della scrittrice Frances Moore Lappé e la commovente speranza di Peter Singer.

Molti altri intervistati si susseguono in Food ReLOVution per trasmettere negli 85 minuti più 30 minuti di contenuti extra, che Un Altro Mondo parte prima di tutto da noi e dal nostro essere nel mondo.

 

LE PROIEZIONI

Organizzata da KIRA Oggetti dal mondo e da Associazione Culturale Vidyanam, domenica 15 gennaio a San Bonifacio la pubblica conferma di quanto questa intuizione di un approccio nuovo, sia la chiave vincente per costruire nel concreto un nuovo paradigma sociale. Non quindi basandosi sugli schieramenti e quindi sulla separazione, bensì sull’Unità e sulla ricchezza delle diversità.

Palpabile la commozione in sala per la poesia, la delicatezza e la potenza del film, lampante il legame che nel corso della serata si è creato tra il pubblico.

“Grazie Thomas del film che in modo moderato ma efficace tratta un argomento importante e delicato su cui riflettere, mio figlio ha detto che il tuo film è  illuminante!” M.T.

“Bellissimo film, ancora una volta complimenti a Thomas per aver portato un messaggio forte e importante con poesia, delicatezza e bellezza ma anche con chiarezza e determinazione” M.M.

“Il film, garbato ed insieme illuminante per la ricchezza e chiarezza dei contenuti è stato momento di informazione e formazione. Spero che possa raggiungere il maggior numero di ragazzi e di scuole perché credo sia la strada giusta: creare una nuova cultura di valore e consapevolezza. Veramente felice di aver colto l’invito  di un amico e di aver partecipato all’evento , pronta a riorganizzare il mio universo alimentare” C. P.

“E’  stato un incontro molto forte e pieno di energia. Uno scuotimento delle coscienze, di fronte al quale non è  possibile rimanere indifferenti e neppure quelli di prima…” S.D.C.

Interminabili da parte dei presenti gli applausi e le congratulazioni al regista che durante il dibattito ha saputo comunicare ad ogni persona di qualsiasi schieramento quanto Un Altro Mondo sia realmente possibile partendo dal cuore.

 

FOOD RELOVUTION ORA TOCCA A TE

Proprio com’è stato per il miracolo distributivo di Un Altro Mondo che partendo dall’iniziativa dei singoli nel voler condividere tra amici, parenti, colleghi, ecc, l’opportunità di iniziare un percorso diverso attraverso il quale interpretare la realtà, anche Food ReLOVution potrà avere tanto più successo quanto più le persone riusciranno a sentirsene parte.

Il sostegno del film a cui hanno partecipato oltre 600 persone attraverso la campagna crowdfunding Indiegogo, è stato un chiaro e limpido segnale di quanto l’opinione pubblica voglia approfondire queste tematiche in modo nuovo.

In questo momento così delicato della storia in cui ogni azione intrapresa dal singolo può arrivare ad avere una risonanza molto ampia, la condivisione del film attraverso le proiezioni pubbliche o diffusione dei DVD che potrai acquistare attraverso il sito unaltromondo.net, è sicuramente un grande aiuto per coinvolgere quante più persone possibili ed accelerare quindi questo processo di cambiamento.

Serate di proiezioni pubbliche [ per il calendario tener sott’occhio tramite il sito http://www.unaltromondo.net], ed ovviamente i DVD che non si fermano ai contenuti già importanti del film, ma che continuano con 30 minuti di approfondimenti extra dove Vandana Shiva, Peter Singer, Frances Moore Lappé e Noam Mohr mettono in campo altri nuovi e sorprendenti temi.

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Sono sicuro che grazie alla tua esperienza diretta renderai un mondo migliore per Te, per gli Altri, per gli Animali e per i tuoi figli. Grazie per la lettura a questo articolo.

“Mi piaceva pensare che i problemi dell’umanità potessero essere risolti un giorno da una congiura di poeti: un piccolo gruppo si prepara a prendere le sorti del mondo perché solo dei poeti ormai, solo della gente che lascia il cuore volare, che lascia libera la propria fantasia senza la pesantezza del quotidiano, è capace di pensare diversamente. Ed è questo di cui avremmo bisogno oggi: pensare diversamente.” Tiziano Terzani

Evviva la ReLOVution

 

News & Comunicazioni, Riflessioni

AUGURI DI BUON NATALE E BUON ANNO

“Lokah Samastah Sukhino Bhavantu”

Il Natale, prima di essere una festa commerciale fatta di convenzioni sociali e formali apparenze, racchiude in Sé un significato che deriva da un antica tradizione pagana: è la luce che non tramonta mai, è il nostro essere Divini che ci riporta all’Essenza piú intima, ma è anche un profondo messaggio di Gratitudine verso la Vita e di Amore verso il prossimo.

Soprattutto nelle notti buie risplende la luce. Quella Luce che si festeggia oggi e che i pagani chiamavano Dies Natalis Solis Invicti, ed i cristiani Natale, SEI TU.

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… nulla sarebbe stato possibile senza l’unione di tante forze, sincronicità e destini. Semplicemente, ma con tutto il cuore, GRAZIE per questo incredibile anno trascorso insieme.

Questo video è per te

Auguri

Riflessioni

RIFLESSIONI | Pachamama Intervista a THOMAS TORELLI

E’ per noi un immenso onore poter condividere questo scambio di battute e riflessioni avvenute con Thomas Torelli in merito al nuovo progetto PACHAMAMA Manifesto per i Diritti della Madre Terra.

Quello che segue, è un piccolo estratto dell’intervista completa che potrete trovare cliccando qui.

 

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Innanzitutto grazie per tutto quello che stai facendo per realizzare nel concreto Un Altro Mondo. Lo sai, ti seguo e ti stimo da molto tempo ed è proprio grazie a te, inseguendo un po’ quell’onda che tu stesso hai tracciato attraverso una vera e propria “rivoluzione dal basso”, che mi sono spinto oltre a quelli che un tempo erano per me limiti invalicabili. Insieme a Barbara Marchi e Laura, ci siamo prodigati (senza sapere come) ad organizzare serate, convegni, eventi di quello che più che essere un film – è per noi e per molti un vero e proprio motore: Un Altro Mondo. Grazie ad una vera e propria cooperazione di forze ed intenti infatti, Solo tra Verona e Vicenza con i nostri eventi sono state coinvolte oltre duemila persone… Guardando questo nuovo capolavoro nato all’insaputa di tutti e tra l’altro, sviluppatosi durante la conclusione dei lavori FoodReLovution, mi sono ritrovato di fronte ad un documentario completamente nuovo. Non ho infatti potuto non commuovermi per la profondità di alcuni argomenti: Messaggi sostenuti da riprese tra l’altro, MOZZAFIATO. Come sei riuscito mi chiedo, a tenere tutto questo materiale nascosto per così tanto tempo e cosa ti ha spunto a tirarlo fuori oggi, dandogli un impronta così legata alla Madre Terra?

Durante la realizzazione di “Un Altro Mondo” mi sono ritrovato con una quantità enorme di materiale che poi ho montato in quella che è stata la versione definitiva.

Prima di arrivarci però, avevo approntato una versione in cui la parte riguardante i popoli ancestrali era molto più prominente. C’era un problema: in questo modo nel film l’aspetto antropologico assumeva una rilevanza esagerata, mettendo in ombra la parte fisica e spirituale, e quindi rendendo meno articolata la porzione olistica. Che era poi uno dei miei obiettivi primari; ho lottato quindi col mio istinto che avrebbe voluto dare più spazio all’aspetto storico e quindi legato al rapporto Uomo – Madre Terra, ingiustizie subite dai popoli nativi, in loco di un approccio più fluido ed equilibrato.

Credo di essere riuscito nell’intento finale ma dentro di me è rimasto il germe di voler raccontare quelle realtà che avevo a cuore. Sapevo in fondo che prima o poi l’avrei tirato fuori, e il tour di Alberto è stata l’occasione.

Conoscevo così bene il materiale girato che non ho avuto grosse difficoltà a rintracciare ciò che volevo e ad assemblarlo.

 

Una pagina storica, tragica tra l’altro per i Popoli Nativi (e non solo) – nonostante questo nel nuovo documentario sei riuscito a parlare di tutto questo con una forte decisione ma senza pregiudizio o rancore, facendone trasparire l’amore incondizionato che ancora oggi i Popoli Nativi provano verso di noi “colonizzatori”. É nato prima questo Film manifesto, o il tour di Alberto Ruz? Tour che tra l’altro ad Arcugnano come in tutte le tappe é stato un successo di cui ancora oggi si parla.

Il film è nato proprio per sostenere il tour di Alberto Ruz; è il manifesto che ha ispirato il film.

Alberto mi ha chiamato qualche tempo fa per mettermi al corrente della sua iniziativa, io leggo il manifesto e rimango sbalordito nonché estremamente emozionato. Quello che voglio è farne parte, dare una mano al suo movimento. Così comincio a pensare a una maniera tangibile per aiutarlo, oltre alla condivisione. E decido di mettere in gioco me stesso e il mio lavoro. Nasce così Pachamama Manifesto per la Madre Terra. Per questo una parte degli incassi vengono devoluti al tour di Alberto, un aiuto tangibile a un’iniziativa senza precedenti.

 

Un modo così tangibile che ha dato vita non solo a questo nuovo film legato alla una raccolta fondi, ma ad iniziative, eventi, campagne di sensibilizzazione che ti auguro possano raggiungere ogni parte del mondo.. Ciò mi fa riflettere poichè questo, sembra essere il perfetto collegamento tra il tuo capolavoro precedente, e quello in prossima uscita: Food ReLOVution. Può quindi considerarsi questo il dolce ma potente “ponte” tra Un Altro Mondo e Food ReLOVution?

Assolutamente sì. Pachamama è un’appendice di Un Altro Mondo ma allo stesso tempo anticipa i temi di Food ReLOVution.

La preservazione del pianeta è uno degli argomenti centrali di Food, anzi il primo che tratteremo nel film anche dal punto di vista narrativo, e se riusciamo a capire meglio cosa ci lega a Madre Terra e come possiamo rispolverare questo legame, allora potremo davvero costruire un futuro migliore.

Per noi, la Terra e i nostri figli. Senza dimenticare gli animali.

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Trailer del film

 

UN NUOVO APPUNTAMENTO CON THOMAS TORELLI

Il sedici dicembre a Verona, in collaborazione con LAV VERONA una data gratuita dove poter vedere il film e partecipare al dibattito con il regista Thomas Torelli

Per maggiori info puoi collegarti all’evento facebook oppure scriverci 🙂

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In Lak’Ech

Riflessioni

RIFLESSIONI | Il gatto ed il topo – racconto di una storia vera sulla Non-Violenza

… rimettersi in discussione. Quante volte nella vita, gli eventi si muovono affinchè qualcosa di noi venga rivisto? Trovo che la forza del divenire si manifesta proprio quando ci si mette in discussione, quando vecchie credenze che accomunandosi costruiscono l’IO, vengono riprese in mano per capire se queste sono davvero giuste, o rischiano piuttosto di tenerci ancorati ad un passato che non esiste più.

Quel che eravamo ieri, non per forza siamo oggi.

Spesso mi rimetto in discussione – il mangiare vegetale, il non voler schierarmi ad un partito ad una religione piuttosto che ad una troppo limitante definizione, l’associazione vidyanam e tutte le energie ed il tempo speso per un qualcosa che va oltre… E’ davvero tutto giusto o sto semplicemente inseguendo un’illusione? Queste domande sono molto frequenti in me e sono davvero felice quando ogni volta, sperimentando, le scelte si fortificano quando rimangono, vengono deposte con gratitudine quando obsolete

Nessun attaccamento, nessuna fissazione. Ogni giorno per quanto possibile, ESSERE

Qualche giorno fa io e la mia compagna Laura ci siamo trovati ad affrontare una situazione che per quanto banale possa sembrare rispetto all’enormità dei problemi del mondo, è comunque la chiara manifestazione che se si cerca, l’Universo fa di tutto perché TUTTO  accada con un preciso ordine ed una sorprendente sincronicità.

Torniamo indietro di tre settimane: era sera tardi, insieme a Laura stavo sistemando registri e carte dell’associazione quando, con la coda dell’occhio vedo qualcosa di nero sfrecciare sotto il divano. Io personalmente non ci faccio caso – ero concentrato ed indaffarato e non potevo perdere il filo perché il tempo delle “consegne” era vicino.

Quel che sfrecciava si è però fatto notare qualche giorno dopo: era un topolino! *-*

Ne io, ne Laura ci eravamo mai trovati davanti ad una situazione simile e cosa fare? abbiamo cercato di sigillare tutto visto si trovava in cucina, ci siamo ingegnati a creare trappole attraverso tutorial di youtube che lo catturassero senza ucciderlo.

La situazione man mano che passavano i giorni si dimostrava sempre meno facile da risolvere perché, a parte i “ricordini” che trovavamo regolarmente in giro per la cucina, la casa era sempre in disordine ed a volte sembrava un bunker – sebbene provavamo a catturarlo con le trappole a gabbietta ed a volte pure sembravamo riuscirci, regolarmente il topolino riusciva a scappare. In un modo o nell’altra scappava e si nascondeva.

Cosa fare? Perdevamo un sacco di tempo a pulire ed igienizzare eppure non bastava – uccidere il topo con trappole o peggio, colle o veleni, per me, era assolutamente fuori discussione! non è una creatura pure lui?

Con gli amici, nella praticità della vita, conferenze ed eventi a parlare della forza e del valore della non violenza ed ora dovevamo cedere a questo atto? non sarebbe mai potuto avvenire perché significava, tra le tante e spiacevoli cose, che nella vita avevamo sbagliato tutto.

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